giovedì 1 agosto 2013

MOSTRA GSP IN OCCASIONE DEL 40° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE

DALLE MURA CINQUECENTESCHE DI PADOVA ALLE ESPLORAZIONI NELLE DOLOMITI  40 ANNI DI SPELEOLOGIA
 
30 agosto – 8 settembre 2013
Centro Culturale Altinate/S. Gaetano
Via Altinate, 71 - Padova 
LA MOSTRA 
Il Gruppo Speleologico Padovano CAI, in occasione del 40° anniversario, organizza una mostra sulla speleologia, su come si è evoluta nel corso degli anni e sull’attività svolta dagli speleologi padovani. La mostra accompagna il visitatore nel mondo ipogeo attraverso immagini e filmati spettacolari, trasmettendo tutta l’emozione che genera questa attività. Non solo abissi ma anche storie di persone, il legame con la città di Padova e il suo territorio, la riscoperta delle Mura e degli ambienti ipogei

L’esposizione si avvale di :
  • 30 grandi pannelli retroilluminati
  • 2 maxischermi
  • Pannelli fotografici e illustrativi
  • 3 aree tematiche dedicate a :
  • Nel cuore delle montagne: grotte e abissi in Italia e nel mondo
  • Gli ipogei di Padova
  • Storia e racconti del Gruppo Speleologico Padovano

SERATE EVENTO:
  • 1 SETTEMBRE 
Proiezione film “L’ABISSO”, documentario sulle esplorazioni in Spluga della Preta, regia di Alessandro Anderloni da un soggetto di Francesco Sauro.
  • 7 SETTEMBRE 
proiezione documentario “PADOVA SOTTERRANEA”, viaggio negli ipogei di Padova a cura di Adriano Menin

Le proiezioni si terranno presso l’auditorium del centro culturale S.Gaetano alle ore 21. 
INGRESSO LIBERO

lunedì 6 maggio 2013

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE GRANDI SISTEMI CARSICI: TECNICHE DI ESPLORAZIONE E RICERCA 26 – 30 giugno 2013


CORSO DI SPECIALIZZAZIONE
GRANDI SISTEMI CARSICI: TECNICHE DI ESPLORAZIONE E RICERCA 26 – 30 giugno 2013
COMPLESSO DEI PIANI ETERNI – CESIOMAGGIORE (BL) 

SCUOLA NAZIONALE DI SPELEOLOGIA DEL CAI PROGETTO PIANI ETERNI 

(gruppi speleologici Belluno, Feltre, Padova, Valdobbiadene) 
PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI


Il corso ha lo scopo di affrontare le problematiche dell'esplorazione e dello studio di grandi sistemi carsici, da quelle organizzative e logistiche, ai rapporti con enti di gestione del territorio, ai progetti di ricerca scientifica, alle tecniche ed ai materiali utilizzati per le esplorazioni.

Direttore del Corso: INS Francesco Sauro
COSTO: 170,00 euro

Il versamento dovrà essere effettuato a mezzo C.c.p. n. 15880354 intestato a: Club Alpino Italiano, Sezione di Padova, galleria San Bernardino 5 – 35121 PADOVA, specificando nella causale corso naz.speleo 2013

TERMINE ISCRIZIONI: 9 giugno 2013

Inviare al Gruppo e agli organizzatori del corso via e-mail:
• Copia del versamento della quota di partecipazione; • Copia della domanda di ammissione;
• fotocopia della tessera CAI;
• certificato medico in corso di validità;

Il numero massimo di partecipanti è fissato in 10 per questioni logistiche ed organizzative, il corso prevede il pernottamento in bivacco attrezzato (casera brendol a circa 1700 m di quota) e permanenze prolungate in grotta con pernottamento per una o due notti. Il complesso dei Piani Eterni è un abisso alpino con gli ingressi che si aprono a circa 1900 m. di quota e temperature interne di circa 4/6° C, i partecipanti devono essere perciò dotati di una attrezzatura idonea a questo tipo di cavità, alla permanenza per più notti in grotta, e naturalmente di una normale attrezzatura escursionistica per l'attività esterna in ambiente montano.

Per ulteriori informazioni:
INS Sauro Francesco
cell: 3409681887
INS Giovanni Ferrarese
cell: 3472610350
Gruppo Speleologico Padovano CAI Galleria San Bernardino 5, 35121 Padova gruppospeleologicopadovano@gmail.com 

Programma di massima


Mercoledì 26

ore 9,00
Ritrovo all'Albergo alpino Boz (Ristorante “ai 4 pass”) in val Canzoi - lago de la Stua (Cesiomaggiore - BL) Presentazione corso
inquadramento geografico-geologico dell'area
attività speleologica e di ricerca scientifica all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
ore 13,30
pranzo (veloce)
ore 14,30
verifica materiale ed attrezzature
salita a Casera Brendol
ricerca all'interno dell'area e presentazione progetti scientifici
rilievo ipogeo come strumento per l'attività esplorativa e di ricerca
Cena

Giovedì 27

Escursione esterna nell'area carsica dei Piani Eterni – Passo Forca - Piana di Cimia Rientro in Casera Brendol
organizzazione e pianificazione attività esplorativa
materiali tecnici e logistici
Cena in Casera Brendol preparazione materiale per grotta

Venerdì 28

ingresso in PE 10 delle 3 squadre progressione e analisi morfologica cavità
installazione dei Campi

Sabato 29

attività in grotta (esplorazione, rilievo, attività scientifica, documentazione) Rientro ai CB
Riposo
Partenza per l'uscita

Domenica 30

uscita di grotta
rientro in Casera Brendol
pranzo

sistemazione materiale e rientro a valle discussione finale e chiusura corso
Nell’ambito del corso il Prof. De Waele e il Dott. Francesco Sauro illustreranno anche le modalità di monitoraggio microclimatico del sistema carsico e le ricerche che verranno svolte nell’ambito del progetto “Ricostruzioni paleoclimatiche e di evoluzione del paesaggio attraverso datazioni di speleotemi di grotte nell’area del mediterraneo”. 

giovedì 14 marzo 2013

Replica (Padova Sotterranea 22-3-2013) via Raggio di Sole, 2 c/o Comitato Mura di Padova.

Il Gruppo Speleologico Padovano C.A.I.

Presenta:

APPUNTAMENTI AL BUIO

Anche per il 2013 il gruppo Speleologico Padovano CAI organizza tre appuntamenti aperti a tutti, speleologi e non , per addentrarsi nel meraviglioso mondo imprigionato nelle pieghe della terra. Le serate avranno luogo a partire dalle ore 21 pesso il Club Sommorzzatori  da Padova in via Cornaro 1, zona Ospedali / via Raggio di Sole, 2 c/o Comitato Mura di Padova.

L'INGRESSO É LIBERO

15/03/2013 LE ULTIME FRONTIERE DELLA SPELEOSUBACQUEA
Un viaggio attraverso i mondi sommesi ancora da scoprire..
Presenta: Alberto Cavedon


Replica..! 
22/03/2013 PADOVA SOTTERRANEA
Alla scoperta delle mura e dei sotterranei più misteriosi della nostra antica città..


Presenta: Adriano Menin







lunedì 28 gennaio 2013

40° CORSO DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA






Hai paura anche di salire in ascensore?
Hai terrore del buio?
Temi incontri strani nelle tenebre?
Il fango, lo stretto e il freddo ti fanno inorridire?
Forse la speleologia non fa per te,
 ma se vuoi metterti veramente alla prova …
… ecco la tua grande occasione:


per non farsi ingannare dalle apparenze
per cambiare il punto di vista sul mondo
per entrare nel cuore delle montagne

Faremo di tutto perché tu riesca a superare le tue paure! Ti faremo viaggiare insieme all'acqua sotterranea nei profondi abissi della terra. Ti faremo visitare il regno delle tenebre più fitte dove potrai conoscere tutte le tonalità di buio che colorano la notte senza tempo delle profondità più remote. Ti insegneremo ad apprezzare la luce ed il dolce tepore del sole come non avresti mai immaginato di fare. Respireremo insieme il vento sotterraneo che fa vivere le montagne. Osserveremo insieme il lavoro millenario dell’acqua sulla roccia.

Dopo avere vissuto tutto ciò il tuo sguardo sul mondo che ti circonda non sarà più lo stesso. Non potrai  più toglierti di dosso il profumo dell’abisso, il sapore del fango, l’odore del carburo, l’emozione di esplorare le montagne dal loro interno.

Il mondo sotto di noi è un sogno che può diventare realtà.

Se hai voglia di provare … fatti sotto!


ISCRIZIONI
Dal 25 febbraio al 1 marzo 2013 presso la sede CAI di Padova, in galleria San Bernardino 5/10, dalle 17,30 alle 19,30.
·       Portare una fototessera;
·       Per i minorenni è necessaria la presenza di uno dei genitori.
Per informazioni: Giulia (3407743795), Greta  (3389336493)

QUOTA DI ISCRIZIONE
 La quota di iscrizione è fissata in 160 € e comprende:
·       uso del materiale individuale (caschetto con doppio impianto di illuminazione, imbrago, attrezzatura personale per la progressione su corda);
·       uso del materiale collettivo (corde, moschettoni, sacchi ,ecc.);
·       assicurazione infortuni.
È necessario essere in regola con la quota C.A.I. per l’anno in corso.


LEZIONI TEORICHE
Si terranno il mercoledì precedente all'uscita pratica alle ore 21.00 presso la C.L.A.C. in Via Cornaro 1/B a Padova.

13 MARZO                             Presentazione del corso - Tecniche e materiali di progressione -Preparazione ed organizzazione di un’uscita
20 MARZO                             Storia della speleologia – Folklore delle grotte                      
27 MARZO                             Principi di geologia – Carsismo
3 APRILE                               Prevenzione degli incidenti in grotta - Biospeleologia
10 APRILE                             Speleogenesi  - Tutela dell’ambiente carsico
17 APRILE                             Topografia e rilievo ipogeo
24 APRILE                             Attività del gruppo

USCITE PRATICHE
Le mete delle uscite pratiche verranno decise in base al numero degli allievi ed alle condizioni atmosferiche

17 MARZO                             Grotta sub-orizzontale (progressione in grotta sub-orizzontale)      
24 MARZO                             Palestra esterna (tecniche di progressione su corda)
7 APRILE                               Palestra esterna (tecniche di progressione su corda)
14 APRILE                             Grotta verticale (progressione in grotta verticale)
20 APRILE                             Uscita di rilievo ipogeo nei bastioni cinquecenteschi di Padova
21 APRILE                             Grotta verticale (progressione in grotta verticale)
27-28 APRILE                        Uscita finale in grotta fuori regione (progressione in grotta verticale)

martedì 2 ottobre 2012

La magica terra dei giauli.......Monte Pelmo 2012


Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)


Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)

E’ passato qualche giorno ormai, ma basta distogliere il pensiero dalla quotidianità che la mente torna velocemente lassù, oltre quel mare di nubi dove le cime del Pelmo e dell’Antelao svettavano, padrone assolute di quell’immensità che noi, pochi e piccolissimi di fronte a tale spettacolo, abbiamo potuto contemplare, in silenzio, col groppone in gola per l’emozione, in compagnia dei Giauli, gli antichi e leggendari abitanti di quelle lande desolate ed Ebelis, la “Dinogiaula”, figlia di Mauro Lampo, portata lassù per vegliare sulle antichissime tracce dei suoi predecessori.

 


Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)
L’eco dell’elicottero, fondamentale nel trasporto di materiale e persone, risuona ancora nella vastità e imponenza del Caregon, l’enorme circo glaciale alla base della vetta del Pelmo, montagna splendida, maestosa ed allo stesso tempo temibile e minacciosa. Sbarcati dall’elicottero su quella lama di roccia larga 4-5 metri a picco sul nulla che costituisce lo spallone est, si percepisce immediatamente che siamo fortunati ospiti e spettatori di un ambiente idilliaco.


Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)
Da lassù, in lontananza, vediamo sbocciare come dei piccoli funghi le tende del campo base, montanto dai ragazzi della 2° squadra, quella sul Caregon, e lì vediamo partire, come piccoli puntini, pronti per esplorare, rilevare e placchettare i pozzi dell’area. Basta semplicemente girarsi, e il nostro sguardo precipita di oltre 1000 metri giù, verso quel mare di nubi che nasconde tutto e che ci regala un panorama mozzafiato. Ma noi siamo lassù, testimoni di una camminata fatta milioni e milioni di anni fa da un dinosauro, forse due addirittura, il tutto mentre Tono e Cesco sono laggù, appesi, a pendolare a 200 metri dal nostro campo base “Vertigine”, con un unico scopo, raggiungere la 2° Grotta dei Giauli.

Obiettivo che verrà raggiunto solo la sera del sabato, dopo non poche difficoltà, festeggiato dal suono, unico ed emozionante, delle conchiglie del nostro scultore, suono che rimbomba tra le pareti di questa montagna magnifica, per arrivare, forse, a qualche orecchio laggiù, sotto quel mare di nuvole

Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)
Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)
Quell’immensità di nuvole bianchissime però impedisce all’elicottero di venire a recuperarci, siamo testimoni di uno spettacolo indescrivibile per più di mezza giornata, ma non possiamo farci cogliere al buio da questa montagna, quindi via radio comunichiamo all’altra squadra che dovremmo scendere a piedi, abbandonando le reti con tutto il materiale. Così quei 14 puntini si uniscono e attraverso le nebbie sotto il Caregon si osserva questo originale serpentone di persone che si avvicinano alla Cengia di Ball, con i suoi passaggi assai “panoramici”, giù verso la normalità di tutti i giorni, mentre lassù Ebelis, ormai sola, ci accompagna con lo sguardo.

In questo clima quasi magico, al limite tra la realtà e la fantasia, è trascorso un weekend difficilmente ripetibile, reso magnifico da tutti i partecipanti.
Foto: Monte Pelmo (Luca Gandolfo)


Grazie a tutti....

Sponsor by: Crema Sport (Pd), Dolomite, Bialetti, Ferrino.

Luca

venerdì 24 agosto 2012

Rientro dalle ferie e attività varie..!

La cinta muraria di Padova continua a dare molte  e belle sorprese, negli ultimi mesi  le mura sono state al centro di numerose esplorazioni e rilievi grazie all'intenso lavoro da parte del Comitato Mura e del Gruppo Speleologico Padovano.

giovedì 2 agosto 2012

Alla grande!

Erera-Brendol da passo Cimia  Foto: (Marco Salogni)

Alla grande!

Tonight I'll be on that hill `cause I can't stop
I'll be on that hill with everything I got
Lives on the line where dreams are found and lost
I'll be there on time and I'll pay the cost
For wanting things that can only be found
In the darkness on the edge of town
In the darkness on the edge of town

Man mano che scendo il filo che mi lega all'esterno si sfilaccia e si scioglie nel buio, come una goccia di latte nel caffè, fino a sparire inghiottito dai sogni di una nuova dimensione. Il calore del sole estivo lascia il posto al denso nero che mi circonda, la corda mi tira verso il basso, verso giù, verso chissà dove e piano piano i riferimenti spazio temporali esterni perdono ogni significato e tutto diventa acqua, roccia, buio...

Il mio respiro, il rumore dell'acqua, lo strusciare dei sacchi, il cliccare dei moschettoni, un “libera!” ogni tanto...

Il viaggio nel cuore dei Piani Eterni sembra non finire più! L'ultima punta ha infatti aperto ancora nuovi orizzonti alle nostre esplorazioni in luoghi sempre più remoti e distanti da tutto e da tutti. Anche questa volta la grotta ci ha stupito con un nuovo intrico di gallerie fossili, meandri attivi, forre e questa volta non ci siamo nemmeno avvicinati all'ultimo grande punto di domanda lasciato quest'inverno: quel meandro a -900 alla base dell'Esapozzo che sembrava avere solo bisogno di un'aggiustatina per permetterci di percorrerlo e scendere giù, forse verso il cuore della piana di Erera.

Torniamo però a valle con tanti altri interrogativi: pozzi da scendere su un attivo fantastico, gallerie fossili da percorrere, un altro attivo che va sia verso valle che verso monte...insomma ce n'è per tutti i gusti!

Ma dove siamo andati a finire stavolta? In attesa di mettere su carta il rilevato (circa 600 mt) l'idea che ci siamo fatti è che le zone nuove siano sotto all'area di Forca-Cimia, verso il Colsent, ma per il momento l'unica collocazione geografica che possiamo dare è: “in culo al mondo a valle” e “in culo al mondo a monte”.
In ogni caso la grotta va alla grande e i punti di domanda che abbiamo lasciato sono davvero molti e se li aggiungiamo ai limiti esplorativi sotto ai Bimbi Sperduti... beh c'è solo l'imbarazzo della scelta su dove andare a ficcare il naso alla prossima punta! L'unica cosa certa è che Samarcanda ci farà ancora penare non poco prima di rivelarci i suoi segreti!

Il reticolo di gallerie fossili e di attivi che segna la montagna al suo interno si sta dimostrando sempre più intricato ed esteso, sviluppato su vari livelli, con una circolazione idrica tutta da scoprire, che apre interessantissime prospettive per la ricerca esterna di nuovi ingressi del sistema.

La cosa che però mi lascia ancora più stupito è che questo mondo sconosciuto e remoto sia a meno di un centinaio di chilometri in linea d'aria da casa mia, a due passi dalle fabbriche della pianura, quasi a ridosso di enormi outlet e centri commerciali, appena al di là del reticolo d'asfalto, quasi al limite delle reti di recinzione che proteggono ville e casette a schiera. Ai confini di una enorme area metropolitana che cerca di spingere i suoi tentacoli fino alle pendici delle montagne.

È davvero una beffa per una civiltà che pensa di avere addomesticato tutto, convinta di possedere il territorio e di farne ciò che vuole scoprire che la penombra che si insinua ai margini delle illuminate strade  cittadine non è che l'avanguardia di un buio ben più denso e fitto che da millenni vive nel cuore delle montagne. E immergersi in quel buio è davvero un'avventura incredibile che ripaga di ogni fatica!


Ciccio