venerdì 3 febbraio 2017

I miei primi passi nel mondo fotografico

Sono più di due settimane che voglio organizzare un'uscita fotografica in grotta per cercare di allenarmi con la mia nuova/prima reflex, per capire che impostazioni usare, per farmi l'occhio su come e dove posizionare al meglio le luci nelle future uscite.
Ma dove andare???
Non ha molto senso andare a fare una grotta verticale; non ho ancora la destrezza di bloccare in sicurezza tutta l'attrezzatura in bilico sopra le teste dei miei compagni e con il meteo incerto rischiamo di trovare neve andando in montagna.

La soluzione è abbastanza scontata: «Mi serve una grotta semplice e orizzontale, non troppo in quota per evitare nevicate, tanto meglio se la temperatura interna è decentemente calda».
Le grotte a disposizione sono sostanzialmente due... la Rana o Castel Sotterra; quest'ultimo escluso momentaneamente vista la notevole presenza di fango all'interno (devo allenarmi con la macchina, non distruggerla subito).

Per un paio di giorni visito il sito internet www.busodellarana.it per consultare il rilievo, osservare le foto di Sandro Sedran e capire quale ramo sia più comodo per fare questa battuta fotografica.
Tra i candidati c'è il Ramo Principale fino all'Androne Terminale oppure possiamo imboccare il Ramo Attivo di Destra per finire poi nel Ramo delle Colate.
Opto per il primo anche a causa del poco tempo a nostra disposizione. È comunque un percorso che non ho mai fatto completamente fino in fondo e mi permetterebbe comunque di avere subito un'idea di quali siano le tempistiche della fotografia sotterranea.
Tanto l'altro ramo mica scappa!

Non resta che organizzare e andare!
In me cresce quella strana sensazione, un misto tra il "che bello vado a fare foto" e il "cavolo e se non me ne verrà fuori manco una di bella?"
Quest'ultimo timore incrementato dalle voci che vogliono, proprio per quella domenica, ci sia il mondo in grotta... quando Murphy vuole colpire

Arriva domenica e ci ritroviamo in gruppo per partire. Purtroppo all'appello hanno risposto solo Massimo e Adriano... «Vabbè qualcosa faremo comunque!».
Arrivati al parcheggio Incantamonte ci cambiamo un po' a rilento. Io incito alla celerità visto che, purtroppo, dobbiamo uscire dalla grotta per le 14.30 per impegni pomeridiani del nostro Massimo.
 Alcune auto sono già parcheggiate, tra cui il Defender del CNSAS Vicenza. Poco dopo di noi arrivano anche i Falchi di Verona per un giro domenicale.


Alle 9.30 finalmente entriamo!
Il piano era: «Non abbiamo molto tempo e non so quanto ci metto a fare le foto. Quindi piuttosto che fermarci ogni 10 minuti, andiamo veloci fino in fondo e poi facciamo foto a ritroso. Se c'è tempo andiamo con calma, altrimenti le facciamo in pochi punti un po' più carini».

Mentre percorriamo il Ramo Principale ad un certo punto sentiamo delle voci sopra alla nostra testa. Sono quelli del Soccorso che stanno percorrendo un ramo che, per un piccolo tratto, passa proprio sopra al nostro. Li ritroveremo poi al ritorno intenti nelle loro manovre di addestramento.

Addestramento CNSAS Vicenza - Foto: A. Ciampalini

La via che percorriamo scorre agevolmente e a mezzogiorno e mezza ci fermiamo sia per l'orario sia perchè il percorso si stringe fino a chiudere (scopriamo poi di aver imbroccato la strada sbagliata ad un bivio)

Particolare del Ramo Principale dal rilievo del Buso della Rana

Mangiamo velocemente qualcosina; chi un panino chi una barretta energetica e poco dopo ci rimettiamo in marcia. Obiettivo fare belle foto e conquistare l'uscita in tempo.
Di sicuro la fretta e i tempi predefiniti non sono buoni amici della fotografia, soprattutto in grotta, dove devi fare anche pià prove per una sola inquadratura per poter scegleire le luci e le impostazioni migliori.

Faccio un primo scatto di prova con Adriano e Massimo di spalle a distanze diverse che illuminano il condotto...

Condotto a sezione sub-circolare/ellittica - Foto A. Ciampalini

Naaaaaaaa!

Devo ammettere che le foto fatte in questo modo non rendono veramente giustizia alla grotta stessa; vuoi per le poche ombre, vuoi per lo scarso senso di profondità, per i colori, per la staticità dell'immagine e delle posizioni dei soggetti.
Mi piacciono molto invece le fotografie in controluce o, comunque, con una luce dietro al soggetto che crea giochi di luci e ombre, andando a regalare allo scatto un senso di profondità e di coinvolgimento nella scena.
Le fotografie successive provo a farle proprio così, cercando di copiare ed emulare fotografi con molta più esperienza di me.

Che dire... mi sono divertito e ho fatto un po' di esperienza. Di alcune foto sono anche abbastanza soddisfatto considerando che sono un novizio.
C'è ancora tanto da fare e da migliorare perchè nessuno "nasce imparato".

Ho mosso i miei primi passi nel mondo fotografico in grotta... spero che la prossima uscita arrivi presto perchè in fondo... "un lungo cammino inizia sempre con il primo passo"

Stesso condotto a sezione sub-circolare/ellittica in controluce - Foto A. Ciampalini

Foto A. Ciampalini

Adriano su una marmitta - Foto A. Ciampalini

L'erosione dell'acqua ha intercettato e sezionato una grossa colonia di coralli fossili - Foto A. Ciampalini

Grossa marmitta del Ramo Principale. La continua erosione ha comportato il cedimento del piccolo diaframma di roccia che separava la marmitta stessa dalla prosecuzinoe del meandro, portando allo svuotamento della "vasca" - Foto A. Ciampalini

Foto di gruppo davanti all'entrata della Rana. Adriano - Alberto - Massimo



2 commenti:

Unknown ha detto...

Grazie a te Alberto per la bella esperienza ! :)

Sandro Sedran ha detto...

Bravi, un ottimo inizio! Le mie prime foto facevano cagare ��